
Crescita economica e demografica, in particolare nei paesi emergenti, saranno i principali fattori che sosterranno la domanda globale di energia nei prossimi venti anni. ExxonMobil elabora annualmente previsioni di lungo termine in materia di fabbisogno energetico mondiale. Sono una base importante per la pianificazione delle attività della Società e, allo stesso tempo, per fare informazione sui problemi energetici e le relative sfide. Tra i principali risultati delle previsioni elaborate a fine 2007 evidenziamo: - Fra il 2005 e il 2030 si stima una crescita media della domanda mondiale di energia intorno all’1,3%;
- Si prevede un aumento del fabbisogno energetico nei paesi emergenti - che includono i non membri dell’OCSE - del 2% l’anno, quattro volte superiore a quello dei paesi industrializzati pari allo 0,5% l’anno;
- Sarà necessaria un’ampia gamma di fonti di energia per soddisfare la domanda globale che, al 2030, si stima attestarsi intorno ai 325 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno, superiore di un terzo rispetto a quella attuale;
- Le fonti fossili continueranno a soddisfare circa l’80% della domanda di energia; il petrolio e il gas incideranno per circa il 60%;
- Tra le rinnovabili, l’energia eolica, quella solare e i biocarburanti cresceranno rapidamente a un ritmo pari a circa il 9% l’anno, sostenuti da incentivi governativi. Oggi queste fonti di energia rappresentano intorno allo 0,5% della domanda mondiale di energia e si stima che raggiungano il 2% al 2030;
- Dal 1980, l’efficienza energetica, misurata in termini di intensità energetica — energia in rapporto al PIL — ha continuato a migliorare di circa l’1% l’anno. Per il futuro, si prevede un’accelerazione dei miglioramenti grazie allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie innovative, con una media annua pari a circa l’1,6%;
- Le previsioni di crescita delle emissioni di anidride carbonica derivanti dall’uso di energia variano tra paesi industrializzati e paesi emergenti. Si stima che l’aumentato utilizzo del carbone e la forte crescita di tutti i combustibili fossili in questi ultimi, produrra' un aumento delle emissioni di CO2 pari al 2% l’anno. Nei paesi industrializzati, la crescita contenuta della domanda di energia associata a una contrazione nell’utilizzo del carbone manterrà pressoché costante le emissioni di CO2 fino al 2030. A livello globale, le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di energia cresceranno a 37 miliardi di tonnellate l’anno, rispetto ai 27 miliardi di tonnellate del 2005;
- Per ridurre la crescita delle emissioni di anidride carbonica nei prossimi anni sarà necessario un impegno globale, miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica, progressi tecnologici e forti investimenti. Per conseguire una riduzione di CO2 significativa ed economicamente sostenibile sarà altresì fondamentale massimizzare l’utilizzo dei mercati e coinvolgere tutto il sistema economico dai produttori ai consumatori.
Gli scenari energetici della ExxonMobil sono sviluppati attraverso un’analisi approfondita di circa 100 paesi, 15 settori di domanda e 20 tipologie di combustibili; si basano su proiezioni economiche e demografiche, e su previsioni di significativi miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica e del progresso tecnologico. Per approfondimenti: Outlook for Energy: A View to 2030. Nota: "Gli scenari energetici al 2030" della ExxonMobil contengono elaborati di previsione. I dati futuri effettivi (inclusi quelli economici, la domanda e l’offerta di energia) potrebbero differire sensibilmente per effetto di progressi tecnologici, dello sviluppo di nuove fonti di approvvigionamento, a causa di eventi politici, demografici e di altri fattori (trattati più dettagliatamente all’item 1 dell’ultimo rapporto sul Form10-k della ExxonMobil). Non è ammessa la riproduzione senza espressa autorizzazione della Exxon Mobil Corporation.
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