Si stima che l’87 per cento delle emissioni di gas ad effetto serra derivino dall’utilizzo finale dei combustibili e le previsioni del settore automobilistico indicano che almeno fino al 2030 i motori a combustione interna diverranno sempre più efficienti e continueranno ad alimentare oltre il 95 per cento dei veicoli venduti. Di conseguenza, le tecnologie in grado di migliorare l’efficienza dei carburanti e la loro performance in termini di emissioni potrebbero ridurre significativamente l’impatto sull’ambiente per i decenni a venire. La ExxonMobil, da sola ed in partnership con altri operatori, sta studiando nuove aree di miglioramento tecnologico per i motori a combustione interna. Tali studi comprendono: - Ottimizzazione del sistema carburante-veicolo. La benzina ed il gasolio sono miscele di diversi tipi di molecole e si comportano in modo leggermente diverso durante la combustione.
In collaborazione con Toyota e Caterpillar, stiamo esaminando ciò che accade quando diverse combinazioni di molecole bruciano in un motore a combustione interna. Le conoscenze acquisite porteranno verosimilmente a nuovi sistemi di veicoli e combustibili a maggiore efficienza e minori emissioni. Nel 2007 la ExxonMobil ha continuato la sua collaborazione con la Toyota, azienda leader a livello mondiale nel settore automobilistico, e con la Caterpillar, leader mondiale nel trasporto pesante, per sviluppare motori e combustibili di nuova generazione capaci di aumentare l’efficienza e ridurre le emissioni. Molte delle nostre attività sono focalizzate ad una migliore comprensione del processo di combustione ed all'individuazione delle tecnologie idonee a migliorarlo. - Nuove tecnologie di combustione. La tecnologia definita Homogeneous Charge Compression Ignition (HCCI) associa l’efficienza di un motore diesel ad alta compressione con le minori emissioni di un motore a benzina. Una migliore comprensione della chimica dei carburanti e della combustione potrebbe determinare un miglioramento del 30% nell’efficienza dei combustibili rispetto a quella degli attuali motori a benzina, con una conseguente riduzione delle emissioni.
- Motori ibridi. Un altro promettente sviluppo della tecnologia dei motori a combustione interna è costituito dai motori ibridi. Gli ibridi utilizzano un motore a benzina per velocità di crociera ed un motore elettrico per la spinta supplementare durante le fasi di accensione ed accelerazione che richiedono maggiore energia. Nei circuiti urbani i veicoli ibridi raggiungono un'efficienza energetica superiore del 50% ai tradizionali motori a benzina. In tempi relativamente brevi, un’ampia applicazione dei motori ibridi ed il loro continuo sviluppo potrebbero avere un impatto significativo sulle emissioni di CO2 del parco circolante privato. Mentre prosegue la ricerca sulle tecnologie d'avanguardia, i veicoli ibridi ricevono un sempre maggiore consenso. Dall’iniziale introduzione in piccoli veicoli orientati all’efficienza, la loro applicazione si è estesa ad automobili più grandi ed ai veicoli sport-utility progettati per offrire prestazioni di guida superiori e risparmio di carburante. In alcune zone del mondo, soprattutto in Europa, si sta diffondendo l’uso di motori diesel a prestazioni elevate quale strumento per ridurre la domanda di combustibili nel settore dei trasporti.

Un ricercatore ExxonMobil allo studio di nuove applicazioni per rendere i motori più efficienti. |
Ricerca sulle celle a combustibile
In un'ottica di più lungo termine per la riduzione delle emissbinano idrogeno ed ossigeno in una reazione chimica che produce elettricità in maniera molto efficiente. Tali sistemi potrebbero guidare lioni di gas ad effetto serra ed il miglioramento dell'efficienza energetica, è in corso un'intensa attività di ricerca sui sistemi di celle a combustibile per autoveicoli alimentati ad idrogeno. Le celle a combustibile coma ricerca verso veicoli a zero emissioni e ad efficienza energetica doppia rispetto agli attuali motori a combustione interna. Tuttavia, occorre superare una serie di problemi prima che l’idrogeno possa diventare un valido carburante per il trasporto. Tra questi vi sono lo stoccaggio, la sicurezza e gli elevati costi di produzione e distribuzione. È inoltre importante valutare appieno l’insieme dei costi dell’intera catena distributiva e delle emissioni di gas ad effetto serra che sarebbero associati alla produzione ed alla distribuzione di idrogeno prima che esso venga usato sul veicolo. La ExxonMobil è impegnata in diverse attività per risolvere le problematiche connesse allo sviluppo dell’idrogeno. Per saperne di più visitate il sito www.exxonmobil.com. E per gli aggiornamenti contenuti nel nuovo Rapporto ExxonMobil sul "Ruolo Sociale dell'Impresa" cliccate qui.
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